Fermo amministrativo auto: Agenzia Entrate Riscossione

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L’agenzia delle Entrate Riscossione potrà accedere direttamente sui conti dei contribuenti al fine della riscossione delle somme inevase. Questo vuol dire più potere alla macchina gigante dell’esattoria, siamo braccati in un labirinto, non mettiamo in dubbio il pagamento delle imposte va eseguito, ma pagare multe triplicate o contenziosi di vecchia data moltiplicati al 200% in più non è democratico! E il fermo amministrativo sulle auto dove va a finire? Agenzia delle Entrate Riscossione gestisce il fermo amministrativo sulle auto, in arrivo milioni di preavvisi di fermo amministrativo e richiesti di pignoramento! Equitalia chiude con il Decreto Legge n.193/2016 passa tutto il contenzioso all’Agenzia delle Entrate Riscossione che subentra a titolo universale, nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del Gruppo Equitalia e assume la qualifica di agente della riscossione con poteri più elevati.

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Non siamo commercianti che esportano le auto con fermo amministrativo e le reimmatricolano con falsa documentazione, non siamo commercianti  che rivendono le auto in fermo amministartivo a poveri ignari acquirenti! Siamo Un’azienda operante nel settore auto da oltre 20 anni e la cosa primaria che ci interessa è SODDISFARE LE ESIGENZE DEGLI ITALIANI! Liberare un contribuente dalla morsa del fermo amministrativo sulla propria auto non ha prezzo..Chiama con fiducia troverei massima competenze e professionalità.

 

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Acquistiamo auto con fermo amministrativo con riscatto all’agenzia delle Entrate riscossioni ove sia possibile, qualora l’entità del fermo amministrativo superi il valore dell’auto la valorizziamo comunque e ci occuperemo della relativa rottamazione.

Acquisto auto con fermo amministrativo. E’ un’affermazione forte, occorre competenza e bisogna conoscere tutte le normative in vigore, noi compriamo auto in fermo amministrativo con riscatto all’ente esattoriale, cioè paghiamo il debito e richiediamo la cancellazione del fermo amministrativo, diamo a voi la differenza in contanti si esegue passaggio di proprietà regolare e il veicolo è libero per l’uso stradale e la rivendita. Laddove il fermo amministrativo superi il valolre del mezzo noi lo acquistiamo in ogni caso con una valutazione, il recupero per noi è solo ed esclusivamente il recupero eventuale di ricambi usati e alieniamo il veicolo per la rottamazione.

 

 

Le ganasce fiscali il fermo amministrativo auto da ora in poi cambieranno nome. Si chiameranno “Barnacle“, dal nome di un mollusco cirripede. In questo modo lo Stato vuole innovare il fermo amministrativo sulle auto e renderlo ancora più efficace. Una rivoluzione in arrivo dagli Stati Uniti dove il sistema è da tempo diffuso. –

Ma che cosa è il Barnacle? Si tratta di una lastra di plastica che viene posata sul parabrezza dell’auto. Attraverso due grosse ventose e l’azione di un motore elettrico che esercita il sotto vuoto, il Barnacle imprime una pressione di 750 chilogrammi sul vetro. Il proprietario del veicolo non dovrà far altro che contattare un numero verde. L’operatore fornirà il codice di sblocco, previo il pagamento della sanzione. –

Cosa è il fermo amministrativo sull’auto

Gli enti pubblici e l’amministrazione dello Stato, attraverso i concessionari della riscossione, dispongono l’iscrizione del fermo amministrativo sui veicoli. Le cause possono essere relative a tributi non versati, o parzialmente saldati, multe per infrazioni del CDS (Codice della Strada), bolli auto, imposte e tasse (IVA, IRPEF, IRES, IMU, TARI, TASI ..). L’atto viene iscritto con provvedimento presso il PRA, Pubblico Registro Automobilistico che provvede a registrare il gravame. In forza dell’iscrizione, il proprietario del veicolo non può disporne sino al versamento integrale della sanzione, comprensiva degli interessi di legge. Il veicolo quindi non può:

  • circolare
  • essere demolito, esportato, cancellato o radiato dal PRA
  • essere venduto o, se viene stipulato un atto di vendita, non può comunque circolare, pena il pagamento della sanzione

Come sapere se un veicolo ha gravami, vincoli e fermo

Per verificare se un veicolo (auto, moto o rimorchio) è gravato da un provvedimento di fermo, è indispensabile effettuare una  visura pra  Il documento viene estratto online dalla banca dati del PRA e contiene i dati tecnici del veicolo (marca, modello, cilindrata, cavalli fiscali, numero di telaio ..), i dati anagrafici del proprietario o dei proprietari, i dati del conduttore (in caso di leasing) e l’indicazione di tutti i provvedimenti di gravami ed ipoteche. La visura PRA per targa non ha valore di certificazione valida ai

Per disporre di un documento avente valore legale, occorre richiedere un certificato cronologico che certifica non solo lo stato attuale del veicolo ma anche lo storico. Nel certificato o estratto cronologico sono indicati infatti tutti i trasferimenti di proprietà relativi al veicolo a decorrere dalla data della prima immatricolazione.

Come cancellare il fermo auto

Per provvedere alla cancellazione del fermo amministrativo occorre disporre di:

  • originale del provvedimento di revoca emanato dall’ente di riscossione (deve indicare i dati del veicolo, i dati del contribuente, l’importo del debito, la data e le modalità di pagamento delle sanzioni)
  • il CDP (Certificato di Proprietà) o CDPD (Certificato di Proprietà Digitale), sul retro del quale indicare il foglio completare o la nota di richiesta o, in alternativa, il modello NP-3
  • n. 2 marche da bollo da euro 16 (se si utilizza CDP o CDPD) – n. 3 marche da bollo (se si utilizza il modello NP-3

La cancellazione può essere effettuata anche online attraverso il servizio cancellazione del fermo amministrativo.

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Ritiriamo auto con fermo amministrativo per la rottamazione a fine vita

Fermo amministrativo auto: Procedimento penale e sequestro del veicolo se il gravame viene iscritto al p.r.a

Cosa deve sapere il contribuente nel caso di iscrizione di fermo e cosa può fare per tonare a circolare con il proprio mezzo.

In un precedente articolo abbiamo parlato di come Equitalia con la circolare n.105/2016 abbia manifestato l’intenzione di neutralizzare gli effetti del fermo amministrativo disponendone la sospensione una volta concessa e pagata la 1^ rata del piano di rateizzazione di un debito tributario. E ciò a prescindere dal momento in cui la dilazione sia stata richiesta. Un altro problema sempre legato al fermo amministrativo è quello relativo al mancato pagamento della cartella esattoriale nei termini di legge. Equitalia o un altro concessionario della riscossione può disporre il fermo dei veicoli che sono intestati al debitore attraverso l’iscrizione del fermo amministrativo nel PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Un piccolo particolare non da poco è legato al fatto che Equitalia al contribuente non comunica nulla e quindi lo stesso ignaro di tutto , viene a trovarsi con l’auto bloccata.

Conseguenze ed obblighi prima dell’iscrizione di fermo

La conseguenza che ne deriva è strettamente legata alla circolazione su strada del veicolo proprio perché se fermato dalla polizia il debitore potrebbe incorrere in problemi di carattere giudiziario abbastanza seri. Se il mezzo circola infatti è prevista non solo una multa da 770 a 3.086 euro e la confisca del veicolo, iniziando inoltre un procedimento penale per aver violato gli obblighi di custodia. Non dissimili sono le conseguenze nel caso in cui il debitore volesse vendere la proprio auto ad esempio. L’unico obbligo previsto per Equitalia infatti è quello di comunicare al debitore proprietario un preavviso di fermo da notificarsi almeno 30 giorni prima dell’iscrizione al PRA del fermo stesso. Equitalia può comunque provvedere anche ben oltre tale scadenza dei 30 giorni. Può inoltre succedere che il concessionario della riscossione possa anche aver commesso degli errori quando spedisce il preavviso di fermo, notificandolo magari ad un indirizzo del debitore sbagliato. In questo senso infatti i vizi di notifica permettono al cittadino di chiudere favorevolmente la causa.

Come procedere ad eliminare il fermo amministrativo?

Qualora si è ricevuto un preavviso di fermo inoltre occorre tenere bene a mente che esso deve essere notificato con raccomandata R/R solo dopo che sono trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento. Per cercare di revocare gli effetti del fermo d’auto è possibile fare una contestazione a mezzo di raccomandata R/R., via PEC o con un normale foglio di carta esente da bolli entro 30 giorni dalla notifica del preavviso o in alternativa pagare estinguendo il debito (il  fermo in tal caso viene cancellato). La contestazione può avere ad oggetto una richiesta di rateazione sull’intero debito. In tali casi appunto si ottiene la sospensione del fermo e Equitalia rilascia una dichiarazione da presentare al PRA. E’ possibile inoltre dimostrare ad Equitalia che l’unica auto di cui si dispone è un bene strumentale dell’attività. E’ necessario però  presentare la copia di stralcio del registro dei beni ammortizzabili se si riscontra la presenza del bene ammortizzabile. In tali casi Equitalia deve annullare il procedimento del fermo amministrativo. E’ possibile chiedere la cancellazione del fermo anche se l’iscrizione dello stesso è errata basandosi su un importo che il contribuente non deve saldare. Infine si può procedere alla cancellazione del fermo anche quando il veicolo è stato venduto prima dell’iscrizione al PRA del fermo. In ultima analisi è possibile proporre ricorso al giudice competente per ciascun importo/debito richiesto nella cartella contestando ad esempio la mancata notifica della cartella, o il  pagamento del debito in data anteriore. Il giudice se accoglie le contestazioni deve annullare l’atto presupposto e il fermo perde efficacia. Per altre info sul tema potete premere il tasto segui accanto al mio nome.

 

L’equitalia mette il lucchetto alle nostre auto con il fermo amministrativo: ci chiude l’auto e si trattengono le chiavi! Blocco della circolazione, vietato esportare l’auto all’estero, vietato rottamare direttamente.

Cosa possiamo fare se abbiamo un’auto in fermo amministrativo?  Questa domanda mi rimbomba dal mattino alla sera, sono tony diretto responsabile del centralino fermo amministrativo notizie, rispondo dalle 50 alle 120 chiamate al giorno sulle problematiche che ci regalano i vari enti esattoriali, fermo amministrativo, fermo amministrativo auto, preavviso di fermo amministrativo, cancellazione del fermo amministrativo, rottamazione auto con fermo amministrativo, e vi garantisco che i disagi sono tanti.

Cosa fare quindi in caso di fermo amministrativo, l’equitalia ci mette il lucchetto alla nostra auto è vero, ma noi come dobbiamo comportarci? La normativa parla chiaro: l’auto con fermo amministrativo non deve circolare il proprietario custode della stessa dovrà posteggiarla in un luogo privato, il bollo in ogni caso viene addebitato in quanto tassa di proprietà, ci ritroviamo con un grandissimo problema che ogni qualvolta lo sguardo sarà rivolto alla nostra auto ci verrà il nervoso che ci consumerà quotidianamente.

Ci sono aziende che acquistano ritirano auto veicoli con fermo amministrativo ma bisogna prestare attenzione e non cadere nell’incauto affidamento della nostra auto, gestiamo ogni giorno queste problematiche chiamandoci al 327.327.5130 vi forniremo in modo esaustivo tutte le notizie che abbiate bisogno per decidere cosa farne della vostra auto con fermo amministrativo.

Cosa facciamo chi siamo pregi benefici difetti del nostro servizio? chiamaci al 327.327.5130 risponde tony con la più assoluta competenza tecnica e legale. sono tony rispondo al centralino di fermo amministrativo notizie se volete intraprendere un percorso giusto per arrivare a una soluzione del fermo amministrativo non dovete fare altro che chiamarmi.

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Equitalia sblocca le auto con fermo amministrativo 

è in vigore la nuova normativa dell’equitalia stop alle ganasce fiscali! Ma va interpretata  bene e funziona cosi: coloro che hanno attivato un piano di rateizzazione e hanno pagato la prima rata possono chiedere la sospensione del fermo amministrativo sulla loro auto e continuare a circolare liberamente e ottenere la revoca la cancellazione del fermo amministrativo solo al saldo della propria posizione debitoria.  Noi di automotori.info interveniamo addirittura sul gravame! paghiamo noi l’ente esattoriale e compriamo la tua auto usata. Per informazioni chiamaci al 327.327.5130

Fermo amministrativo: come rottamare la mia auto usata aiuto!!!!!!!!  Ciao sono Barbara scrivo da Modena ho una vettura conm fermo amministrativo provvedimento a mio avviso eccessivo la mia auto ha un valore commerciale di 2.000,00  equitalia applica un fermo amministrativo di 10.000,00 non capisco il problema che devo rottamare la mia auto aiutatemi per favore!!!! Come devo rottamare la mia auto con fermo amministrativo grazie

Equitalia mi pignora l’auto? E io come vado al lavoro?    Ciao redazione di Automotori.info ho l’auto pignorata da Equitalia come devo fare? devo andare al lavoro aiutatemi grazie

Chi si occupa dell’acquisto di auto con fermo amministrativo?

Al contrario di quanto si possa pensare, l’acquisto di un’auto con fermo amministrativo non è una pratica vietata dalle legge e lo stesso PRA ha l’obbligo di trascrivere l’atto di vendita purché accompagnato da documentazione corretta e completa. Questo non significa, tuttavia, che una volta acquistata l’auto sia libera di circolare o possa essere esportata e reimmatricolata. Prima di vendere un’auto con fermo amministrativo è importante informarsi sulla legislazione ed essere allo stesso tempo onesti nei confronti dell’acquirente.

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Automotori.info  è l’esperto nell’acquisto di auto, di qualsiasi marca, chilometraggio e condizione e dispone di un personale professionale che ti aiuta nel disbrigo di tutte le pratiche burocratiche da espletare dopo la vendita di un veicolo.

Informati sulla nostra pagina su come vendere una macchina con fermo amministrativo e quali passi adottare nel rispetto delle norme in vigore.

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Istanza di cancellazione del fermo amministrativo su veicoli strumentali

Nulle le ganasce fiscali su veicoli di imprese e professionisti che siano in grado di dimostrare la ‘strumentalita’ del bene all’esercizio dell’attivita’. L’esibizione di idonea documentazione di supporto presso lo sportello dell’Agente della riscossione, corredata da giustificazioni sull’utilizzo del mezzo, dovrebbe consentire di ottenere la cancellazione del fermo cosi’ come previsto dal nuovo art. 86, D.P.R. n. 602/73.

Relativamente all’argomento abbiamo pubblicato sul nostro sito internet l’Istanza di cancellazione del fermo amministrativo su veicoli strumentali.

Fermo amministrativo per mancato pagamento della cartella esattoriale servizio automotori.info

Il fermo amministrativo è un atto con il quale le amministrazioni o gli enti competenti (Comuni, INPS, Regioni, Stato, ecc.), tramite i concessionari della riscossione, “bloccano” un bene mobile del debitore iscritto in pubblici registri (ad esempio autoveicoli)  o dei coobbligati, al fine di riscuotere i crediti non pagati che possono riferirsi a tributi o tasse (può trattarsi di un credito di varia natura, ad esempio, un mancato pagamento IVA, IRPEF, Bollo auto, ICI, ecc.) oppure a multe relative ad infrazioni al Codice della Strada.

 

Iscrizione e conseguenze del fermo amministrativo

In caso di mancato pagamento della cartella esattoriale nei termini di legge, il concessionario della riscossione può disporre il fermo dei veicoli intestati al debitore, tramite iscrizione del provvedimento di fermo amministrativo nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

A seguito dell’iscrizione del fermo la disponibilità del veicolo è limitata fino a quando il debitore non saldi il proprio debito e provveda a cancellarne l’iscrizione dal PRA.

Il veicolo, infatti:

  • non può circolare: se circola è prevista la sanzione;
  • non può essere radiato dal PRA: non può essere demolito od esportato;
  • anche se viene venduto, con atto di data certa successiva all’iscrizione del fermo, non può circolare e non può essere radiato dal PRA.

Inoltre, se il debitore non paga, il concessionario della riscossione potrà agire forzatamente per la vendita del veicolo.

 

Cancellazione del fermo amministrativo

Per la cancellazione del fermo occorre presentare a un qualsiasi ufficio provinciale del Pubblico Registro Automobilistico (PRA):

  • il provvedimento di revoca in originale (rilasciato dal concessionario della riscossione dopo aver saldato il debito per il quale il fermo è stato iscritto) contenente i dati del veicolo, del debitore e l’importo del credito di cui si chiede la cancellazione;
  • il certificato di proprietà (CdP) o il Certificato di Proprietà Digitale (CDPD), sul cui retro compilare la nota di richiesta, o il foglio complementare;
  • il modello NP-3 (se non si utilizza il CdP o il CDPD come nota di richiesta).

Gli importi da versare al PRA per la cancellazione sono i seguenti:

  • imposta di bollo: euro 32,00 (se si utilizza il retro del CdP o il CDPD come nota di richiesta) oppure euro 48,00 (se si utilizza il modello NP-3 come nota di richiesta)

A seguito dell’esito positivo della richiesta, viene cancellato il fermo amministrativo e viene rilasciato il nuovo Certificato di Proprietà Digitale (CDPD).

 

Casi particolari: errore del concessionario e vendita anteriore all’iscrizione del fermo

Se il fermo amministrativo è stato iscritto erroneamente, perché basato su una somma non dovuta dal contribuente (sgravio totale per indebito), il concessionario della riscossione provvede a richiedere al PRA la cancellazione gratuita dell’iscrizione del fermo.

Se il veicolo è stato venduto con atto di data certa anteriore all’iscrizione del fermo, dopo aver trascritto il passaggio di proprietà al PRA, il concessionario della riscossione, a seguito di comunicazione da parte dell’ACI, provvederà a cancellare gratuitamente il fermo amministrativo dagli archivi del PRA. Il veicolo non è quindi soggetto ad alcuna limitazione della disponibilità.

 

Come verificare se è stato iscritto un fermo amministrativo

E’ possibile richiedere una visura della targa del veicolo all’ufficio provinciale ACI (PRA), al costo di Euro 6,00 o tramite il servizio online , o ad una delegazione ACI o ad uno studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto).

Se ci si rivolge ad una delegazione ACI o ad uno studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto), oltre ai costi previsti per legge vanno naturalmente aggiunti i costi per il servizio di intermediazione offerto in regime di libero mercato.

La visura riporta tutte le informazioni giuridico-patrimoniali relative al veicolo, risultanti in quel momento.

Demolizione

Se si vuole demolire un veicolo bisogna consegnarlo ad un centro di raccolta autorizzato oppure – nel caso in cui venga ceduto per acquistarne un altro – al concessionario/automercato/succursale della casa costruttrice.

Il gestore del centro di raccolta, oppure il concessionario/automercato/succursale della casa costruttrice, deve provvedere entro trenta giorni consecutivi dalla consegna del veicolo, alla cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) attraverso la presentazione della richiesta di “cessazione della circolazione per demolizione”.

Se sul veicolo da demolire è iscritto al PRA un provvedimento di fermo amministrativo occorrerà prima cancellare al PRA il fermo amministrativo (dopo aver pagato le somme dovute al concessionario dei tributi) e dopo richiedere la “cessazione della circolazione per demolizione”.

Si consiglia, prima di richiedere la demolizione, di richiedere una “visura”, indicando la targa del veicolo, all’Unità territoriale ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA), o tramite il servizio visure online, per verificare che sul veicolo non sia iscritto un fermo amministrativo.

 

Cosa fare

Si devono consegnare al centro di raccolta autorizzato o al concessionario/automercato/succursale della casa costruttrice, insieme al veicolo da demolire, anche le targhe, la carta di circolazione e il certificato di proprietà cartaceo (o il foglio complementare).

In presenza di Certificato di Proprietà digitale (CDPD), gli Autodemolitori sono direttamente autorizzati ad utilizzare il CDPD per richiedere la radiazione dal PRA.

In caso di furto o smarrimento di targhe e/o documenti, si deve consegnare la relativa denuncia (o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia), presentata agli organi di pubblica sicurezza.

Al momento della consegna del veicolo da demolire, il centro di raccolta, oppure il concessionario/automercato/succursale della casa costruttrice, è tenuto a rilasciare al proprietario/detentore del veicolo il “certificato di rottamazione” dal quale devono risultare i seguenti dati:

  • nome e cognome del proprietario/detentore
  • indirizzo del proprietario/detentore
  • numero di registrazione/identificazione e la firma del titolare dell’impresa che rilascia il certificato
  • l’autorità competente che ha rilasciato l’autorizzazione all’impresa
  • la data e l’ora di rilascio del certificato e la data e l’ora di presa in carico del mezzo
  • l’impegno a provvedere alla richiesta di cancellazione dal PRA
  • gli estremi di identificazione del veicolo (classe, marca, modello, targa e numero di telaio), i dati personali e la firma del soggetto che effettua la consegna del veicolo (qualora si tratti di soggetto diverso dal proprietario, anche i dati di quest’ultimo)

Questo certificato solleva da ogni responsabilità (civile, penale e amministrativa) il proprietario del veicolo, ad esclusione dei fini tributari, per i quali occorre sempre fare riferimento alle disposizioni normative delle singole Regioni.

In seguito alla radiazione del veicolo dal PRA (curata dal centro di raccolta o dal concessionario/automercato/succursale della casa costruttrice cui è stato consegnato) viene a cessare l’obbligo del pagamento della tassa automobilistica (bollo auto), a carico dell’intestatario al PRA.

Pertanto è importante:

  • accertarsi, se si consegna il veicolo direttamente al centro di raccolta, che sia in possesso della prevista autorizzazione
  • esigere che il centro di raccolta o concessionario/succursale della casa costruttrice/automercato che ritira il veicolo per la demolizione rilasci il certificato di rottamazione (recante i dati minimi di cui sopra)
  • conservare con cura il certificato di rottamazione per qualsiasi evenienza (in primo luogo di natura fiscale)

 

Costi previsti per legge

 
Emolumenti ACI 13,50 euro
Imposta di bollo 32,00 euro (se si utilizza il CdP come nota di presentazione) o
48,00 euro (se si utilizza il modello NP3C come nota di presentazione)

Il proprietario del veicolo deve pagare solo gli importi per la cancellazione dal PRA e quelli relativi all’eventuale trasporto del veicolo al centro di raccolta concessionario/automercato/succursale.

 

Consegna del veicolo ad un demolitore estero

Se il veicolo viene demolito in un paese estero, il proprietario può chiedere al PRA la “cessazione della circolazione per demolizione” presentando:

  • certificato di proprietà (CdP) o foglio complementare, targhe e carta di circolazione. In caso di smarrimento o di furto di documenti e/o targhe si deve consegnare la relativa denuncia (o una dichiarazione sostitutiva di resa denuncia) presentata agli organi di pubblica sicurezza.
  • nota di presentazione al PRA: utilizzare il retro del CdP, oppure il modello NP3C, in doppio originale, stampabile dal sito o in distribuzione gratuita presso gli STA delle Unità Territoriali ACI (PRA) e degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC).

Siti partner: www.fermoamministrativo.solutions

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Posso vendere la mia auto dopo avere ricevuto un preavviso di fermo amministrativo?

Il preavviso di fermo amministrativo non deve essere considerato come un ostacolo insormontabile alla vendita di auto con fermo amministrativo. La legge infatti non vieta di vendere auto con fermo amministrativo, lasciandoti libero di disfarti del veicolo a seconda delle tue esigenze. Naturalmente, se ti trovi dalla parte di chi vuole vendere auto con fermo amministrativo, il comportamento più corretto da parte tua sarebbe quello di portare a conoscenza dello stato di blocco anche il futuro acquirente. Quest’ultimo infatti avrebbe tutte le ragioni per chiedere una riduzione del costo dell’auto o addirittura fare marcia indietro e richiedere l’annullamento della vendita di auto con fermo amministrativo. Per evitare di contrattare il prezzo di vendita del tuo veicolo sottoposto a stato di fermo con un acquirente qualsiasi, ti offriamo una soluzione rapida e sicura per la vendita della tua auto sottoposta a blocco amministrativo. Garantiamo il ritiro in tempi rapidi del veicolo con carro attrezzi, raggiungendoti in qualunque città, e ci occupiamo di ogni aspetto burocratico del trasporto. Al momento del ritiro, ti forniamo non solo il pagamento immediato ma anche il verbale di presa in carico da parte della nostra ditta del veicolo sottoposto a fermo amministrativo. Chiamaci al 327.327.5130

Che succede se si acquista un veicolo sottoposto a fermo amministrativo?

Per fare chiarezza sulle conseguenze dirette dell’acquisto di auto con fermo amministrativo è essenziale stabilire la data in cui è avvenuta la vendita dell’auto con fermo amministrativo. Infatti, se la data di acquisto di auto con fermo amministrativo è successiva all’emissione del blocco, quest’ultimo dovrà essere considerato valido ed attivo anche in seguito al passaggio di proprietà. Ne consegue che l’acquirente del veicolo usato deve essere pienamente consapevole della legittimità da parte di Equitalia di vendere il veicolo ad una terza persona nel caso in cui il debito non risulti pagato nel periodo prescritto dalla legge. Nel caso in cui invece la data di vendita di auto con fermo amministrativo risulti anteriore all’emissione del fermo, la procedura di ritiro di auto con fermo amministrativo viene ad essere automaticamente bloccata. In parole povere Equitalia provvede in questi casi alla cancellazione del fermo, a titolo del tutto gratuito e senza gravare il nuovo proprietario dell’auto di ulteriori spese. Perché la conferma della cancellazione del fermo sia definitiva bisogna attendere in genere una decina di giorni, il tempo necessario perché avvengano le dovute comunicazioni tra Equitalia e Aci.

 

In che modo è possibile verificare se il veicolo è sottoposto a fermo?

Se hai intenzione di acquistare un’auto usata e nello stesso tempo vuoi la sicurezza che non si tratti di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo, puoi fare affidamento ad uno strumento semplice ed affidabile come la visura della targa. Per ottenere la visura della targa del veicolo usato è sufficiente presentare regolare richiesta presso il Pubblico Registro Automobilistico, presso una sede ACI o attraverso i canali proposti online. La verifica è sempre consigliabile se non si vuole correre il rischio di acquistare un’auto destinata a rimanere ferma.
Se vuoi liberarti in fretta di qualunque complicazione derivata dalla gestione di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo, ricavando denaro da un’auto che non può circolare liberamente, puoi contare sul nostro intervento

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